Prima e dopo
Confronta due momenti e aggiungi etichette che spiegano il cambiamento.
Crea un prima e dopoTrasforma più foto in una storia facile da capire. Inserisci titoli, didascalie ed etichette spostabili, rendile leggibili e scarica un'unica immagine finita. Senza registrazione e senza watermark.
Aggiungi le foto e crea il collage
L'editor posiziona il testo direttamente sul canvas del collage, quindi titoli e didascalie entrano nel file scaricato. È utile per aggiungere una data a un ricordo di famiglia, distinguere un prima e dopo, identificare varianti di prodotto o preparare un'immagine social che si capisca anche fuori dall'editor.
Una didascalia deve funzionare anche sullo schermo di uno smartphone. Evita paragrafi lunghi e controlla il risultato alle dimensioni in cui verrà pubblicato. Se la foto ha zone chiare e scure, usa uno sfondo con opacità oppure un contorno. Per un titolo bastano spesso una o due righe.
Completa prima il layout fotografico, poi cerca zone visivamente tranquille dove il testo non nasconda volti, prodotti o azioni importanti. Se tutte le celle sono piene, aumenta il margine esterno oppure usa uno sfondo semplice per creare spazio. Prima di inserire la scritta puoi anche spostare o ingrandire la foto dentro la sua cella.
Puoi scegliere font, allineamento, dimensione, colore e grassetto. Sono disponibili anche uno sfondo regolabile e un contorno con colore e spessore propri. Usa queste opzioni per creare una gerarchia semplice: titolo più grande, didascalie più piccole e colori coerenti.
Le foto selezionate vengono lette e combinate localmente dall'editor. Non sono caricate sul sito per la modifica né salvate in un account online. Anche il testo viene unito alle immagini direttamente sul tuo dispositivo.
PNG è adatto quando testo e bordi devono restare nitidi. JPG produce spesso un file più leggero nei collage composti soprattutto da fotografie, mentre WebP può ridurre ulteriormente le dimensioni nelle piattaforme che lo accettano. Controlla sempre il file finale prima di stamparlo o pubblicarlo.
Confronta due momenti e aggiungi etichette che spiegano il cambiamento.
Crea un prima e dopoUnisci foto affiancate, impilate o disposte in una griglia compatta.
Combina le immaginiParti da una griglia ordinata 2×2, 2×3 o più grande.
Crea una grigliaScegli formato quadrato, verticale o storia prima di inserire il titolo.
Crea per InstagramGuida dettagliata
Il testo deve aggiungere informazioni che le foto non comunicano da sole: titolo, data, luogo, nome o breve etichetta. Scrivi prima il messaggio, poi riducilo alle parole necessarie. Una frase lunga inserita in una cella piccola rende meno leggibili sia il testo sia l'immagine.
Sposta la didascalia su un'area visivamente tranquilla e scegli un colore che contrasti con lo sfondo reale. Il bianco scompare sulle zone luminose e il nero sulle ombre. Se nessuna posizione è affidabile, crea spazio con margine o sfondo invece di aggiungere effetti eccessivi.
Usa un titolo principale e uno stile secondario coerente per nomi, date o passaggi. Dimensione e grassetto comunicano la gerarchia meglio di molti colori diversi. Mantieni uguali posizione, maiuscole e punteggiatura nelle etichette appartenenti alla stessa serie.
Nei social usa poche parole grandi; per la stampa lascia margini e realizza una prova; nei prima/dopo usa etichette brevi e neutrali. Informazioni, condizioni o spiegazioni lunghe dovrebbero restare nel post o nel documento che accompagna il collage.
Un nome o un luogo può rendere identificabile una foto. Verifica permessi, ortografia, prezzi e date prima del download. Il testo viene incorporato nell'immagine esportata e non resta modificabile all'interno del file scaricato.
Un titolo dovrebbe spiegare ciò che le fotografie da sole non dicono: nome del progetto, luogo, data, fase o breve messaggio. Scrivilo prima di decidere carattere e colore, poi elimina parole ridondanti. Una frase breve può essere letta su telefono; un paragrafo dentro una piccola cella sottrae spazio alle foto e quasi sempre appartiene alla didascalia esterna.
Organizza le informazioni in livelli. Il titolo è il primo elemento, mentre data, etichetta o luogo sono secondari. Comunica questa differenza con dimensione e peso prima di aggiungere molti colori o font. Due stili coerenti sono normalmente sufficienti per un collage chiaro.
Individua una zona visivamente tranquilla oppure lascia spazio di sfondo appositamente. Il bianco scompare sulle aree chiare e il nero sulle ombre: verifica il contrasto lungo l’intera scritta, non soltanto sulla prima lettera. Se lo sfondo è irregolare, sposta il testo, scegli un colore più adatto o usa una fascia sobria.
Mantieni le parole lontane dai bordi perché social, cornici e stampanti possono ritagliare l’esterno. Controlla il risultato alla dimensione reale di destinazione. Un titolo leggibile sul monitor può diventare minuscolo nella miniatura di un post o in una stampa piccola.
In un prima e dopo, usa etichette simmetriche con la stessa posizione, dimensione e colore. Per prodotti, inserisci solo dati verificati e lascia prezzi, condizioni e note complete nel testo che accompagna l’immagine. Per eventi, data e luogo devono essere esatti; se il collage non è un volantino completo, evita di comprimere ogni informazione nel canvas.
Nomi, date e località possono identificare persone. Prima di pubblicare fotografie di minori o contesti privati, valuta se il testo sia necessario e se esista il consenso. Controlla inoltre refusi, numeri e accenti: dopo il download la scritta diventa parte dell’immagine e non può essere corretta senza tornare all’editor.
Il testo incorporato non sostituisce una didascalia accessibile o un testo alternativo appropriato nella piattaforma di pubblicazione. Mantieni quindi il messaggio essenziale visibile e ripeti le informazioni importanti in forma testuale quando il contesto lo consente. Non affidare un’istruzione critica soltanto al colore o alla posizione.
PNG è una buona scelta per lettere e linee nette; JPG è pratico quando prevalgono le fotografie; WebP può ridurre il peso nei flussi compatibili. Apri il file finale e rileggi tutto, controllando contrasto, margini e ritagli sia in grande sia come miniatura.
Leggi il titolo senza guardare le immagini: dovrebbe essere comprensibile, specifico e privo di promesse non verificabili. Poi osservalo insieme alle foto: se ripete ciò che è già evidente, può essere accorciato. Nei ricordi personali bastano spesso data e luogo; in un progetto può servire il nome della fase; in una raccolta di prodotti è più utile una categoria che uno slogan generico.
Evita tutto maiuscolo per frasi lunghe, troppe varianti di carattere e spaziature decorative che rallentano la lettura. Mantieni una lunghezza simile nelle etichette parallele. Se una parola va a capo in modo scomodo, allarga l’area, riduci leggermente la dimensione o riscrivi il testo: comprimere le lettere rende il risultato fragile.
Su una foto uniforme può bastare un colore in contrasto. Su foglie, folla, luci o texture variabili, spostare la scritta è spesso la soluzione migliore. Una fascia o un’area di sfondo può essere utile, purché non copra il soggetto e rimanga coerente con il resto del collage. Contorni e ombre eccessivi possono peggiorare la leggibilità invece di migliorarla.
Controlla anche differenze di schermo. Luminosità elevata e monitor grandi possono nascondere un contrasto insufficiente. Abbassa l’anteprima, guardala da lontano e prova una dimensione simile a quella del telefono. Per la stampa, lascia più margine e non affidarti a colori molto vicini tra loro.
Se il collage contiene una data, un prezzo o un orario destinato a cambiare, conserva una versione modificabile o annota le impostazioni usate. Il file scaricato è un’immagine piatta: non permette di correggere una singola parola come un documento. Esporta con nomi di file chiari per distinguere bozza, revisione e versione finale ed evita di pubblicare una copia superata.
Date, orari, prezzi e nomi propri sono facili da saltare durante la revisione visiva. Copiali dalla fonte verificata, rileggili isolatamente e, per contenuti pubblici importanti, chiedi un secondo controllo. La buona grafica non compensa un’informazione errata.
Sì. Trascina ogni livello sul canvas e posizionalo sopra una zona libera oppure crea spazio con margini e sfondo.
Sì. Crea livelli separati per titolo, etichette e didascalie e personalizzali in modo indipendente.
Sì. Scegli colore e opacità dello sfondo oppure aggiungi un contorno per lasciare visibile la fotografia.
Sì. L'editor disegna i livelli di testo nel file PNG, JPG o WebP esportato.
No. L'elaborazione avviene localmente nel browser e le immagini non vengono caricate per creare il collage.
Usa il minimo necessario: in genere un titolo breve e, se utili, nomi, date o etichette.
Spostalo su un'area tranquilla, aumenta il contrasto o crea spazio di sfondo. Controlla il collage alla dimensione finale.
Non nel file esportato: il testo diventa parte dell'immagine. Correggilo nell'editor e scarica una nuova versione.
Sì, usa etichette brevi e posizionate nello stesso modo senza coprire la zona confrontata.
Sì. Valuta se sono necessari e ottieni il consenso prima di condividere informazioni personali.
Di solito no. Mantieni breve il titolo visivo e lascia il contesto dettagliato nel testo esterno, più leggibile e facile da aggiornare.
Verifica ogni lettera sullo sfondo, riduci l’anteprima alla dimensione finale e sposta la scritta o crea un’area calma quando il contrasto cambia lungo la riga.
No. Nomi, numeri, permessi, condizioni e affermazioni devono essere controllati separatamente prima della pubblicazione.
No. Aggiungi una descrizione accessibile o un testo alternativo appropriato nella piattaforma in cui pubblichi.
PNG conserva bene testo e bordi netti; JPG è pratico se prevalgono le fotografie; WebP è utile nei flussi digitali compatibili.